
Controller 'dual-core', capacità elevata, supporto ad SATA 3, transfer rate superiori a 350 MB/s, numero di IOPS elevatissimi, firmware e NAND proprietari, prestazioni da primato in grado di polverizzare letteralmente persino l'Intel X25-E. Tutto questo è il Micron Real SSD C300.
Diciamola tutta: ad oggi, non c'è nessun SSD in grado di battere sonoramente e su tutti i fronti l'SSD Intel X25-E. Nonostante i potenziamenti della stessa serie M (in combinazione con un nuovo firmware) e sebbene aziende come OCZ abbiano sfornato drive in grado di contrastare tale unità, fino ad oggi nessun Solid State Drive sul mercato ha sconfitto l'Intel X25-Extreme.
Fino ad oggi, appunto. Il CES di Las Vegas, da poco conclusosi, ha ospitato un nuovo protagonista nel panorama dei Solid State Drive in grado di polverizzare qualunque record di performance sino ad oggi stabilito dall'X25-E. Si tratta di un drive proposto da un'Azienda che negli ultimi tempi non faceva molto parlare di sè: Micron.
Micron Technology ha presentato la sua nuova ammiraglia, il drive RealSSD C300 SSD, con particolare orgoglio. E' un drive un grado di mettere in crisi, nel trasferimento sequenziale dei dati, persino l'interfaccia SATA II. E' per questo motivo che l'Azienda ha voluto rendere compatibile l'unità anche con il prossimo standard next-gen SATA III, che rimuove qualunque vincolo velocistico.
Sarà dura per i controller delle motherboard gestire ben 355 MB/s e 215 MB/s: queste, rispettivamente, le velocità di lettura e scrittura dell'unità. Un mostro da primato che ha conquistato un punteggio pari a 45.000 nel test HDD Suite del benchmark PC Mark Vantage.
Il cuore dell'unità è un controller che si interfaccia con memoria NAND flash MLC targata Micron costruita a 34nm, che permette all'Azienda di offrire il drive a costi competitivi e ad elevata capacità. Tali chip di memoria non volatile supportano il nuovo standard ad alta velocità ONFI 2.1, assicurando massime prestazioni in abbinamento all'interfaccia SATA 6 Gb/s.
Secondo Micron, queste memorie, unite ad un controller proprietario sofisticato e a diverse innovazioni a livello firmware (che sarà anche aggiornabile), offrirà livelli prestazionali mai visti fino ad ora in un drive SSD SATA.
Il firmware e tutti gli algoritmi di scrittura, infatti, sono stati sviluppati direttamente da Micron, precisamente da un team di 40 ingegneri. Il controller integrato è un Marvell che conta su due CPU ARM9 che operano in parallelo, bilanciando le richieste. In generale, il primo gestisce le richieste host ed il secondo le richieste NAND: per farla breve, operano rispettivamente in ingresso ed in uscita.
La cache è di ben 256MB, 8 i canali del controller per le NAND Flash. Come se ciò non bastasse, il controller integra al suo interno 2MB di cache nel die, a differenza dei 512KB dell'Intel X25-M.
Supporto assicurato via firmware per il TRIM ma solo con Windows 7. Non sono previsti tool software per trimmare manualmente l'unità, tuttavia Micron ha pensato anche agli utilizzatori di altri sistemi operativi offrendo il supporto completo al Garbage Collection.
Questi drive saranno disponibili in form factor da 1.8 oppure 2.5 pollici, ed entrambi supporteranno le capacità di 128GB o 256GB (il 7% della capacità è utilizzato come Spare Area). Micron è attualmente al lavoro per la fase di sampling delle unità in quantità limitate, che raggiungeranno il mercato dell'end-user nel primo quadrimestre di quest'anno. Secondo news più recenti, la disponibilità è prevista a partire dal prossimo mese presso lo store di Crucial.com; si prevedono costi di 399$ e 399$ a seconda della capacità.
Come spesso accade in questi casi, è stata la stessa Micron a fornire una preview completa dell'unità. Ad esempio, in questo video, vedrete una comparativa diretta tra due PC identici in tutto (Motherboard Intel X45 based, CPU Intel C2D E8500, RAM 2GB DDR3 1066 MHz Micron, SATA 3) tranne che per la memoria di massa: a sinistra un "SSD della concorrenza da 160GB" (desumo si tratti dell'X25-M), a destra il Micron RealSSD C300 da 256GB:
Qui, invece, una prova sul campo relativamente agli IOPS:
Com'è possibile notare dai due screenshot seguenti, relativi ad al benchmark AS per HDD/SSD eseguito dalla stessa Crucial, l'unità trae enormi vantaggi dall'utilizzo dell'SATA III 6GB/s:

Meritano infine menzione i primi test preliminari condotti e pubblicati da Anandtech.com:






