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La Consumer Electronics Association assegna importanti award prima del CES

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La Consumer Electronics Association, a poche settimane dall'inizio dei lavori dell’International 2011 CES di Las Vegas (6-9 gennaio 2011), ha ufficialmente annunciato i brand vincitori del Best of Innovations Design and Engineering Award. I prodotti saranno presenti in fiera.

Consumer Electronics Association (CEA) ha reso noti i nomi dei prodotti vincitori dell'edizione 2011 del CES (Consumer Electronics Show) Best of Innovations Design and Engineering Award. L'International CES Innovations Award premia le migliori innovazioni apportate in termini di design e progettazione a prodotti che rientrano in 35 categorie del segmento consumer electronics.

"Questi prestigiosi premi costituiscono l'opportunità per fabbricanti e sviluppatori di tecnologia consumer di far giudicare i loro prodotti da un panel di affermati designer, ingegneri e giornalisti", ha osservato Gary Shapiro, Presidente e CEO di CEA. "La forza dei prodotti che ci sono stati sottoposti per questa edizione dimostra la vitalità e la capacità innovativa che caratterizzano il settore dell'elettronica di consumo. Ci congratuliamo quindi con tutti i finalisti per la creatività tecnica e l'attenzione al design".

I premi Best of Innovations Award vengono assegnati ai prodotti che ottengono i punteggi più elevati dalla giuria; i vincitori saranno protagonisti dell'Innovations 2011 Design and Engineering Showcase nella Grand Lobby del Las Vegas Convention Center in occasione dell'appuntamento con il 2011 International CES, la più grande manifestazione mondiale dedicata alla tecnologia consumer che si terrà dal 6 al 9 gennaio prossimi.

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Le innovazioni vengono giudicate sulla base delle qualità ingegneristiche relative ai materiali e alle specifiche tecniche, all'estetica e alle caratteristiche di design, all'utilizzo e alle funzioni del prodotto, all'esclusività di determinate funzioni e alle modalità con cui design e innovazione si confrontano con le altre proposte del settore. Oltre all'Innovations Showcase, i vincitori del Best of Innovations Award saranno anche protagonisti di CES Unveiled, l'evento stampa ufficiale dell'International CES che si terrà dalle 16 alle 19 del 4 gennaio nella Venetian Ballroom dell’hotel The Venetian. I prodotti premiati saranno presentati nel corso del 2011 International CES

Di seguito riporto alcuni dei prodotti premiati, l'Azienda che lo offre e la categoria:

  • Kodak PlaySportVideo Camera - Eastman Kodak Company - Digital Imaging;
  • HP Photosmart eStation - Hewlett Packard - Computer Peripherals;
  • Kinect for Xbox 360 - Microsoft Corporation - Electronic Gaming Hardware;
  • Internet TV & Bly-ray Disk Player Powered Google TV - Sony Corporation - Online Audio/Video Content;
  • HTC EVO 4G - HTC - Wireless Handsets
  • MultiView Cam with pedestrian Warning - Audiovox Mobile - In-Vehicle Audio/Video.

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FONTE: Imageware Press Release

Sony Ericsson Xperia arc: rimonta con Android 2.3. Tecnologia Sony inside

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Sony_Ericsson_Xperia_arc

Al CES 2011 Sony Ericsson annuncia ufficialmente Xperia arc, il nuovo terminale Android di punta con ingresso previsto sul mercato per il Q1 2011. All'interno di una scocca sottilissima e ricurva, un display multitouch Sony Bravia da 4.2'' e fotovideocamera di qualità con sensore Exmor R.

Sony Ericsson e Android. Matrimonio un po' ambiguo ed esitante. Da un lato l'Azienda ha sancito un'alleanza con l'OS (leggasi sia Operative System che Open Source) by Google mostrandosi pienamente interessata allo sviluppo di concorrenziali terminali Android, dall'altra ha mostrato un evidente ritardo nell'aggiornare l'attuale line-up di prodotti Xperia Android-powered man mano che Google rilasciava nuove versioni del suo droide. Pensiamo solo al fatto che il top di gamma X10, promesso per Novembre 2009 e reso disponibile sul mercato non prima del Q1 2010, "indossava" ancora un vetusto Android 1.6. Soltanto un paio di mesi fa l'aggiornamento ad Eclair 2.1 per la famiglia X10. Il tutto mentre Android 2.2 e poi 2.3 galoppavano allegramente sul mercato.

Il CES 2011 è forse l'occasione per Sony Ericsson di sancire una svolta. Divorzio? No, semplicemente un rinnovo della promessa di matrimonio con Google Android. Ora l'Azienda cerca addirittura di accelerare gli step del colosso di Mountain View, parlando davanti a una sfera magica e argomentando persino su un ipotetico Android 2.4, di cui al momento Google quasi nulla ha rivelato. Nell'aria, soltanto il nome Ice Cream.

Al Consumer Electronics Show di Las Vegas, in svolgimento proprio in questi giorni, Sony Ericsson ha infatti annunciato e promesso nuovi terminali Xperia con Android, mostrandosi finalmente intenzionata a rilasciare per tempo telefoni cellulari la cui versione software preinstallata non faccia largamente rimpiangere i suoi utilizzatori (ricordiamo la petizione online per l'aggiornamento ad Android 2.1 / 2.2 voluta e sottoscritta da migliaia di utenti per Xperia X10 & fratelli minori).

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Il primo di questi nuovi prodotti che busseranno alle porte del mercato worldwide non prima di un 2011 inoltrato sarà Xperia arc, un nuovo smartphone dal design estremamente sottile e curvato, nuovi materiali più pregiati ed avanzate avanzate tecnologie Sony: dalla fotovideocamera al display.

Xperia arc combina un esclusivo design alle più avanzate tecnologie di Sony su sistema operativo Android 2.3. L’ultimo arrivato della famiglia Xperia offre brillantezza visiva e una migliore esperienza multimediale. Xperia arc è il primo di una nuova generazione di smartphone Xperia che sarà introdotta nel 2011.

Bert Nordberg, Presidente Sony Ericsson ha aggiunto: “Il tutto sull’ultima versione di Android”. Un'affermazione che fa pensare ad una Sony Ericsson che ha aggiustato il tiro sul tema "versioni software".

Xperia arc porta l’eccezionale design per cui Sony Ericsson è stata già premiata con l'attuale serie Xperia. Adesso, però, non solo curvature, ma anche estrema leggerezza ed esiguo spessore: Xperia arc vanta solo 8.7mm nella sua parte più sottile e un ampio schermo multi-touch da 4.2”.

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Realizzato con materiali di prima qualità  e caratterizzato da un innovativo design ad arco, questo smartphone è lucido, resistente e disegnato per adattarsi perfettamente al palmo della mano degli utenti. Le migliori tecnologie Sony sono state integrate in questo smartphone. Ad esempio, il Reality Display con Mobile BRAVIA Engine che offre un’eccezionale brillantezza visiva e immagini cristalline che migliorano l’esperienza di intrattenimento. Inoltre, il sensore Sony Exmor R per dispositivi mobili con obiettivo f/2.4 lens consente di scattare fotografie brillanti di elevata qualità e video in HD anche in condizioni di scarsa luminosità. Tutte le fotografie e i video possono essere condivisi in HD sul televisore del salotto tramite il connettore HDMI integrato. La fotocamera è da 8.1 megapixel con flash LED, la registrazione video supporta il formato HD 720p. Presente, forse, una fotovideocamera secondaria frontale, che dovrebbe essere supportata a dovere con le nuove revision di Android.

Xperia arc sarà lanciato sul mercato con la versione più recente del sistema operativo Android, che fornisce l’accesso a Google Mobile Services e a una miriade  di applicazioni disponibili sul market Android. Gli smartphone della famiglia Xperia combinano il miglior intrattenimento a funzionalità come apps, mappe, email e  Internet veloce per creare la più divertente esperienza mobile.

Multitoucho non multitouch? Questo è il problema. Sony Ericsson potrebbe scrivere una commedia a riguardo. Per fortuna nulla a che fare con un tragos edia: l'Azienda stavolta puntualizza nel suo primo comunicato stampa su arc: "Reality Display multi-touch da 4.2” con Mobile BRAVIA Engine per garantire la migliore esperienza multimediale e visiva".

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Sony Ericsson Xperia arc sarà disponibile a partire dal primo quadrimestre di quest'anno nelle colorazioni Midnight Blue e Misty Silver.

Intel: l'SSD si fa mini. Al debutto la 310 Series, micro SSD PCI-Ex

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Intel_SSD_310_Series

Nuovi SSD per Intel. I primi di una serie il cui debutto è stato spalmato lungo tutto il 2011. I primi drive next-gen sono un refresh delle performance degli attuali X25... "shrinkati": si tratta di mini-SSD ultracompatti che troveranno terreno fertile in device ultracompatti.

In un ottavo delle dimensioni di un SSD Intel X25, i nuovi drive Intel a stato solido 310 Serier riescono ad offrire le medesime prestazioni in abbinamento ad un form factor davvero mini.

L'Azienda ha infatti completato sviluppo e lancio di nuovi SSD spessi soltanto 5 millimetri e grandi 51x30mm. Si tratta di drive ultra compatti che offrono elevata flessibilità, prestazioni elevate e scalabilità per dispositivi sempre più compatti. Non soltanto notebook dual-drive ma anche tablet nonchè applicazioni per ambiti più specifici (es. militare).

Se comparati con un hard disk tradizionale, l'Intel SSD 310 può migliorare le prestazioni complessive del sistema fino al 60%. Non utilizza parti meccaniche in movimento, è più resistente di un hard disk, impiega minore energia per poter funzionare e si basa sulla tecnologia di produzione di NAND Flash Intel a 34 nanometri. Il form factor offerto è l'm-SATA, mentre le capacità offerte sono pari a 40GB oppure 80GB.

L'Intel SSD 310 supporta i segnali SATA su bus PCI Express grazie ad un mini-connettore onboard. Dal peso di 10 grammi soltanto, questa unità integra su un PCB "scoperto" chip NAND, controller e cache.

Primo partner ufficiale per il lancio del prodotto è Lenovo: il suo Product Marketing, Mr. Butler, ha affermato che l'Azienda ha già da tempo iniziato ad offrire laptop ThinkPad con soluzioni Intel SSD al loro interno, e adesso è pronta a riallinearsi incorporando questa nuova soluzione per la medesima linea di prodotti ThinkPad. La strada che si segue nei notebook è il dual-drive system: mini SSD affiancato ad un hard disk tradizionale. Tale partnership potrebbe rappresentare per Intel un ulteriore boost di vendite in Cina, dove Lenovo spopola letteralmente con i suoi prodotti ThinkPad.

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L'Intel SSD 310 Series è stato scelto per essere integrato in un nuovo tablet PC ARMOR che verrà mostrato per la prima volta allo Storage Vision di Las Vegas, in cui anche altre aziende, tra cui OCZ, compariranno per mostrare le proprie novità in ambito storage.

Le ricerche di Intel in quest'ambito "micro SSD" non si arrestano qui: Tom Rampone, Vice Presidente e General Manager presso l'Intel NAND Solutions Group ha affermato che la 310 Series è la prima ondata di prodotti SSD che verranno introdotti quest'anno. Con tale introduzione, Intel inizia ad offrire prestazioni tipiche di un normale SSD in un form factor compatto.


Già acquistabili, le unità Intel SSD 310 costano rispettivamente 99$ (40GB) oppure 179$ (versione da 80GB). I prezzi, come da consuetudine Intel, si riferiscono a lotti da 1000 unità.

Intel_SSD_310_Series

Trasformare una AMD Radeon HD6950 in HD6970? Si può. Ecco come

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AMD_Radeon_HD6950_flash_HD6970

Buone notizie per i possessori della AMD Radeon HD6950: tramite semplici step, questa scheda video è completamente "trasformabile"  nella VGA di fascia alta HD6970! Il tutto, come di solito accade, tramite un flash del BIOS della Cayman "superiore". Ecco come fare.

Abbiamo parlato poco prima della chiusura natalizia di InformaticaEasy delle ultimissime proposte grafiche firmate ATI AMD. La generazione Radeon HD6900 si è infatti da poco concretizzata sul mercato e il codename Cayman ha trovato riscontro nei prodotti HD6950 ed HD6970. Due VGA di fascia alta in grado di vedersela direttamente con una NVidia GTX480, senza però riuscire ad eguagliare appieno le nuove proposte Fermi GTX5x0.

Su carta, HD6950 ed HD6970 sono due prodotti diversi. E finora, anche in realtà. La prima leggermente depotenziata rispetto alla seconda, come d'altronde è normale che sia. La differenziazione di un prodotto al momento del lancio sul mercato è un punto cruciale di qualunque prodotto venduto su larga scala, che deve incontrare le necessità economiche di diversi utilizzatori.

Come spesso accade, però, il depotenziamento è realizzato unicamente... a livello BIOS. L'ultimo caso più eclatante riguarda la Nvidia GTX465 con 10 chip di VRAM facilmente "sbloccabile" a tutti gli effetti e trasformabile in una GTX470.

Stavolta la novità dell'unlock coinvolge AMD: è stato provato che una HD6950 può essere trasformata in una HD6970 sbloccando, a livello BIOS, le limitazioni hardware imposte da AMD. Sia GPU-Z che i diversi benchmark eseguiti dopo l'unlock mostrano come il reale potenziale di una HD6950 "unlockata" sia il medesimo di quello offerto dalla sorella maggiore. E, notiziona, finora neppure un fail del flashing. Insomma, la procedura appare abbastanza sicura.

ATI HD6950 HD6970

A questo proposito, TechPowerUP ha riportato una interessante guida, da cui traggo i passaggi principali.

Differenziazione di prestazioni? Solo questione di Shader

Innanzitutto una doverosa introduzione: così come altri prodotti simili, le due varianti Cayman di AMD, denominate rispettivamente Cayman Pro e Cayman XT, sono basate esattamente sullo stesso chip di silicio. Ciò significa che la variante GPU è decisa dal produttore dopo la produzione del die, poco prima che quest'ulimo venga saldato sul PCB. La tecnica è ormai largamente diffusa, coinvolge non solo GPU ma anche CPU e i primi casi risalgono al 2002 con la Radeon 9500.

E' dunque possibile sbloccare la Radeon HD 6950, trasformandola a tutti gli effetti in una HD 6970 (che invece non può essere sbloccata in alcun modo, per evidenti limitazioni hardware).

Il punto chiave dell'unlocking è uno: gli shader. Dei 1536 presenti nella HD 6950, soltanto 1408 sono effettivamente abilitati. Con l'unlock, vengono resi tutti e 1536 a disposizione, ovvero tanti quanti quelli offerti dalla HD6970.

AMD, ci rivela TechPowerUP, utilizza due tecniche per disabilitare parzialmente gli shader delle recenti GPU. Il primo si affida a dei fusibili all'interno della GPU, oppure su un substrato in silicio (il blocco del moltiplicatore Intel verso l'alto è realizzato in un modo simile); tale processo non è reversibile in alcun modo in quanto realizzato a livello hardware. Il secondo meccanismo è invece quello in cui siamo interessati per l'unlock.

Per farla breve, AMD può configurare i BIOS delle sue VGA in modo da disabilitare degli shader, e tale metodo può affiancare quello hardware appena descritto. Al momento, tutte le Radeon HD6950 (indipendentemente dal produttore OEM) hanno gli shader bloccati via BIOS.

 

UNLOCK: pochi passi per eseguirlo facilmente

L'unlock di una HD6950 è realizzabile semplicemente flashando la scheda video con un BIOS HD6970. Potete sbizzarrirvi con qualunque BIOS HD6970: un Asus con frequenze di clock superiori e unlock della gestione delle tensioni via SmartDoctor, oppure un semplice BIOS reference nel caso in cui crediamo che un overclock abbinato ad un flashing di un BIOS per GPU non sia il mix perfetto per iniziare...

Il metodo di unlock è realizzabile via Windows. Al momento, indipendentemente dal produttore OEM, nessuna scheda video ha fallito nella procedura. Nel remoto caso in cui ciò accadesse, tuttavia, la feature Dual BIOS delle Cayman risolverà facilmente il problema permettendo un rapido recovery.

Ecco i passaggi:

  1. Download del tool ATI Winflash (32 & 64-bit);
  2. Download del BIOS HD6970 ; si tratta di un Sapphire che funziona con tutte le VGA reference di qualunque produttore;
  3. Controllare che il BIOS switch sulla card è settato in posizione 1 (ciò permette di gestire, eventualmente, un recovery sfruttando il BIOS secondario!);
  4. Eseguire ATI Winflash: cliccare Save per backuppare il BIOS corrente prima di iniziare;
  5. Caricare il BIOS HD6970 in Winflash cliccando su "Load Image", quindi "Program";
  6. Avviare il processo di flashing e, al completamento, riavviare il sistema;
  7. Controllare con GPU-Z il numero di shader attivi: se tutto è andato a buon fine ora saranno 1536 quelli abilitati! Importante utilizzare GPU-Z 0.5.0 o superiore; la 0.4.9 non riconosce completamente le feature hardware di Cayman .

GPU-Z_HD6950_to_HD6970

Nel caso in cui ATI Winflash restituisca errori del tipo "ID mismatch" oppure "Could not erase ROM", è necessario rimboccarsi le maniche e agire da riga di comando: avviare il DOS ed eseguire il flash manualmente digitando la stringa atiwinflash -unlockrom 0 seguita da atiwinflash -f -p 0 bios.bin, dove bios.bin rappresenta la directory ed il nome del BIOS HD6970 precedentemente scaricato.

(Download alternativo contenente tutto il necessario: click QUI).

 

I risultati: HD6950 come HD6970

Al termine dell'operazione, è possibile notare come l'unlock degli shader senza agire su frequenze di clock migliora di parecchio le performance della HD6950. Inoltre, settando le frequenze di clock a quelle della HD6970 le prestazioni della VGA saranno effettivamente pari in tutto e per tutto a quelle di una Radeon HD6970:

Bench_consumption_HD6950_to_HD6970

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